Alimentazione
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Pressione alta, anche lo zucchero (oltre il sale) è un nemico: aumenta il battito cardiaco

Facebook Twitter Google + ROMA E’ anche lo zucchero e non soltanto il sale il nemico di chi soffre di pressione alta. Lo zucchero, infatti, sembrerebbe anche in virtù di studi svolti su larga scala avere una correlazione molto più stretta del sodio con la pressione alta, perché se assunto in quantità elevate stimolerebbe un’area […]

ROMA E’ anche lo zucchero e non soltanto il sale il nemico di chi soffre di pressione alta. Lo zucchero, infatti, sembrerebbe anche in virtù di studi svolti su larga scala avere una correlazione molto più stretta del sodio con la pressione alta, perché se assunto in quantità elevate stimolerebbe un’area del cervello (l’ipotalamo), che provocherebbe a sua volta un aumento del battito cardiaco e della pressione sanguigna.

E’ quanto emerge da una ricerca Usa, guidata dal Saint Lukès Mid America heart institute in Kansas City, pubblicata sulla rivista American journal of cardiology.

In particolare, ad essere messe sotto accusa dagli studiosi sono le bevande gassatae zuccherate di cui si fa spesso largo consumo, responsabili secondo i dati della ricerca di picchi di ipertensione che portano ad un’estrema quanto pericolosa variabilità nella pressione arteriosa, che può aumentare anche le possibilità di andare incontro ad un infarto.

Secondo il dottor James Di Nicolantonio, che ha condotto lo studio, «già solo per questo lo zucchero deve essere considerato un predittore di rischio cardiovascolare, per questo bisognerebbe consigliare a chi soffre di pressione alta di tagliare anche lo zucchero».

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Autore: webnetworknews

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