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Grillo: vaffa Europa, l’articolo 18 non si tocca

Facebook Twitter Google + «L’articolo 18 non si tocca»: a scendere in campo per la difesa dello Statuto dei lavoratori è questa volta Beppe Grillo in persona che sul suo blog si interroga sui motivi per i quali dobbiamo mettere mano alla riforma del lavoro. «Perché ce lo chiede l’Europa… ma l’Europa, con rispetto parlando, […]

«L’articolo 18 non si tocca»: a scendere in campo per la difesa dello Statuto dei lavoratori è questa volta Beppe Grillo in persona che sul suo blog si interroga sui motivi per i quali dobbiamo mettere mano alla riforma del lavoro. «Perché ce lo chiede l’Europa… ma l’Europa, con rispetto parlando, può andarsene a fanculo».

L’altolà sul blog «Qualcuno ci deve ancora spiegare le ragioni per cui togliere i diritti ai lavoratori come l’abolizione dell’articolo 18 possa far ripartire l’economia. Senza certezze un lavoratore investirà di meno, la banca gli negherà un prestito», osserva Grillo che continua: «I lavoratori si sono guadagnati diritti minimi con decenni di lotte e non li cederanno alla massoneria o alle banche che hanno distrutto intere economie con la bancarotta della finanza del 2008». Vogliono «chiudere i buchi della finanza internazionale con la sottrazione dei diritti sociali. Ma, avverte Grillo, l’articolo 18 non si tocca.

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Autore: webnetworknews

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