“Country for old man” :Cotacachi, esattamente nell’Ecuador si sono trasferiti centinaia di cittadini americani in pensione che, ormai avrebbero potuto condurre una sopravvivenza da stenti. Qui si sono costruite o ristrutturate abitazioni più che confortevoli e vivono bene. Il documentario ci rende una forma di migrazione “a contrario” che Cravero e Jona raccontano dalla parte dei nuovi ‘gringos’. C’è di tutto tra loro da una delle psicologhe di sostegno ad un ex produttore televisivo. Questi turisti nuovi, non sono che rigugiati economici che hanno trovato un nuovo mondo che parla spagnolo. A non tutto è come sembra e i nuovi abitanti non si fidano molto della popolazione ospitante. Qualcuno alza muti resistenti di protezione, sebbene la qualità della vita sia migliore. I due registi cercano di ottenere le loro confessioni ed emerge una differenza di valutazioni su chi vive chiuso in sé e chi si è adattato al Nuovo mondo. C’è anche ironia registica nell’osservare queste persone che solo tentano di parlare spagnolo, ma che sono felici se possono vedere un programma inglese e c’è chi non sopportava i latinos quando era negli States. Sono una sorta di migranti non amalgamati che non richiamano parenti che si sentono di troppo in una terra che pure li ha accolti ed alzato il loro livello di vita. Come dire che americani si nasce….Il Taormina film fest 2018 dunque diventa un verio e proprio transfer intorno al mondo

 

Bellissimo il corto di Fabio Schifilliti “Al di là del mare” che arriva aTaormina senza il regista che pare già proprio ancora impegnato. Il cortometraggio tratta il tema della immigrazione in un modo nuovo e poetico attraverso la integrazione dell’amore e il senso dell’arte. Chi infatti ha paura di attraversare il mare è un musicista di colore, ma qualcuno gli suggerisce che l’incubo deve aver fine. E’ così che lui si aggrappa a quella mano che lo farà nel momento del trionfo ricongiungersi anche agli affetti familiari. Interessante sempre più la mano registica di Scifilliti che sembra dirigersi verso la sintesi nei pochi elementi che fanno di un cinema un grande cinema.

Clustrofobico ma decisamente di grande impatto registico “Home” di Dario Pleic. Il film croato è una sorta di rivolta meditata. Una giovane coppia si imbatte nella somma ingiustizia di perdere la casa, a mano a mano il sogno romantico della donna si infrange con la debolezza del marito. Ognuno reagisce diversamente alle disgrazie. C’è una lentezza descrittiva nelle immagini che fanno penetrare il pensiero dei due e il disgregarsi di un sentimento offeso dalla società. Ma è nel momento in cui bussano alla porta affinchè lo Stato debba attuare la ingiustizia di riavere una casa interamente pagata con soldi del padre della donna che Lei reagisce riannodando le file del loro amore insieme a quello di difesa del nucleo familiare. Così la coppia col nuovo nato resta abbracciata in casa mentre quelli che bussano non hanno alcun potere ormai sulla loro casa esistenziale. Personalmente trovo il film veristico, emozionante e sicuramente con una fotografia ed un montaggio eccezionale. Mi piace il tema affrontato con tenerezza e passione, mentre i fermi immagine reggono perfettamente il contesto della narrazione.

In sala B un altro documentario selezionato per questo Festival delle eccellenze “Setteponti Walkabout”, un web doc di Gianfranco Bonadies, Gianpaolo Capobianco, Michele Sammarco con la collaborazione di Valeria Tisato. E nasce durante la residenza di artista di quattro grandi performers Under 35 per la creazione di un web doc su Setteponti. Una esperienza di immersione nella natura vissuta alla insegna del viaggio e della scoperta, percorrendo una strada antica ricca di tradizioni per svolgere un processo creativo..

Molti altri documentari qui a Taormina trattano il cocente tema della immigrazione  come “I twill be Chaos” di Lorena Luciano e Filippo Piscopo mentre in chiusura di serata Dark Crimes di Alexandros  Avranas. E Taormina corre verso la sua supremizia di fatto con un Festival sempre piu’ seguito per le eccellenti proposte.

 

Anna Mazzaglia