primo piano
0

TELEVISIVAMENTE TEATRANDO

Facebook Twitter Google + Al teatro Vittorio Emanuele di Messina applauditissimi Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia   Anche a Messina arriva il debutto teatrale della strepitosa Lorella Cuccarini in coppia con Giampiero Ingrassia, due attori sicuramente istrioni, affiatatissimi per il oro sodalizio artistico anche in “Greese” …e vent’anni dopo approdano sul palco messinese con un […]

Al teatro Vittorio Emanuele di Messina applauditissimi Lorella Cuccarini e Giampiero Ingrassia

 

Anche a Messina arriva il debutto teatrale della strepitosa Lorella Cuccarini in coppia con Giampiero Ingrassia, due attori sicuramente istrioni, affiatatissimi per il oro sodalizio artistico anche in “Greese” …e vent’anni dopo approdano sul palco messinese con un lavoro teatrale di grande impegno o forse potrei dire di grandioso allestimento (date le stanze girevoli e i repentini cambi di scena) , ma ”Non mi hai più detto ti amo” è una vistosa commedia televisiva, capace, anche per il nome dei protagonisti indubbiamente bravi, di attirare travolgenti applausi ….però troppo lunga ed alla fine priva di passaggi strategici ed essenziali per rendere al meglio l’analisi sociale della coppia moderna. Ciò che voglio dire è che con due attori così, forse si poteva far di meglio, ma la scelta di Gabriele Pignotta che li dirige è quella di spargere risate di rendere tutto estremamente leggero, con la introduzione di un personaggio grottesco quanto vero con Fabrizio Corucci

Non mi hai più detto ti amo” diventa così solo una commedia moderna, non distante da alcune fiction televisive. La vicenda narrata è quella di Giulio medico interamente dedito al lavoro, probabilmente uno psichiatra che ha un curioso cliente Morosini e della moglie Serena che è madre e casalinga perfetta che si accolla il peso della famiglia all’interno della casa, sola ad addossarsi i figli super-viziati che accudisce dalle colazioni mattutine e sino alle loro annoiate percezioni della vita. Una insana ovattata esistenza si potrebbe dire ma Serena, avendo sacrificato la propria professione e la propria visione vorrebbe che il marito si accorgesse almeno di quando lei cambia un abito o della nuova tintura ai capelli…nulla tutto è inesorabilmente scontato…anche forse che la donna debba vivere per sempre …Giulio d’altronde ha delegato tutto alla moglie e non conosce cosa fanno e come si comportano i figli. Ma arriva l’imprevisto: Serena forse ha un male incurabile? Il marito e tutta la famiglia devono accettare che Lei si allontanerà riscoprendo il valore della sua professione da tempo trascurata. Intanto i figli maturano imparano…ma sopratutto il ragazzo non è felice: pensa che sia la madre che il padre si stiano lentamente ricreando la propria vita. Che ne è del Morosini? Anche lui irrompe all’interno della famiglia comprendendo che è costretto alle sedute psicoanalitiche perchè cerca la madre …confessando poi di essere guarito quando trova una donna settantacinquenne da sposare. La commedia è giocata tutta sul ruolo dei telefonini e delle telefonate sino all’ultima trovata finale, quando sta per entrare in casa la nuova donna del padre…il figlio non vorrebbe …ma la presunta temuta Anna, altro non è che lei l’amatissima madre rinnovata e che ha avuto il coraggio di mutare la famiglia magari ora molto piu’ amata e desiderata di prima.

Ecco al di là di qualche intuizione simpatica come la inversione di ruolo tra il medico ed il paziente, bisogna concludere che sono sempre le donne che salvano ed invitano a riflettere? Qui il ruolo riformatore è della madre ma anche della figlia…gli uomini arrivano dopo… sembrerebbe suggerire la trama semplice che punta tutto sulla adesione del pubblico molto forte alla coppia dei due attori. Spettacolo gradevole quindi …ma nulla di nuovo sotto il sole….sono i bravissimi attori e la loro rielaborazione del testo e il loro sapersi muovere in scena anche ballando che intriga, molto meno il testo che non si salva neppure nella finale scontata sorpresa. Certo tutto divertente ma non esaltante e in alcune parti anche noioso.

Qui gli attori sono il cardine dello spettacolo complementari nell’interpretazione armoniosamente mobili, si intuiscono così tanto che potrebbero recitare bendati. Sicuramente la Cuccarini è una splendida attrice, ma c’era da aspettarselo e Giampiero Ingrassia, figlio d’arte, conferma la sua enorme capacità di adattamento a qualsiasi genere, dopo ben trentacique anni di scena.

Anna Maria Mazzaglia Miceli

https://www.youtube.com/watch?v=cwDCNaUSMxI

Condividi:
  • googleplus
  • linkedin
  • tumblr
  • rss
  • pinterest
  • mail

Autore: Anna Mazzaglia

There are 0 comments

Leave a comment

Want to express your opinion?
Leave a reply!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.