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Shampoo e bagnoschiuma: perché sceglierli bio

Facebook Twitter Google + La cura della propria igiene personale è molto importante. Molti di noi, però, non conoscono quali effetti dannosi possono creare i comuni shampoo e bagnoschiuma che quotidianamente utilizziamo perché non hanno idea della loro composizione chimica – di Sara Petrino     Oggi disponiamo di innumerevoli possibilità di confronto e, con […]

La cura della propria igiene personale è molto importante. Molti di noi, però, non conoscono quali effetti dannosi possono creare i comuni shampoo e bagnoschiuma che quotidianamente utilizziamo perché non hanno idea della loro composizione chimica – di Sara Petrino

 

 

Oggi disponiamo di innumerevoli possibilità di confronto e, con l’avvento del consumismo e delle grandi marche in competizione, siamo sempre alla ricerca del prodotto migliore e della cosa più conveniente in rapporto qualità-prezzo. Molti altri, invece, puntano a cercare di condurre uno stile di vita sano e vanno alla ricerca del prodotto più“bio”, soprattutto per quanto riguarda l’alimentazione. Tuttavia, c’è qualcosa che questi ultimi ignorano: di cosa sono composti lo shampoo e ilbagnoschiuma che regolarmente usiamo per lavarci?

L’estate soprattutto porta il bisogno di lavarsi sempre più frequentemente e l’utilizzo di shampoo e bagnoschiuma è molto elevato. Chi però ha mai provato a girare una di quelle confezioni super colorate e ha tentato di comprendere il significato di tutti quei nomi scritti sotto la lista degli“ingredienti”? Come i detersivi, anche shampoo e bagnoschiuma possono danneggiare la nostra pelle, questo perché hanno all’interno sempre molti composti chimici, ognuno dei quali ha una determinata funzione come rimuovere lo sporco, evitare che lo sporco si depositi di nuovo sul corpo, profumare o colorare. Quindi come per i detersivi, anch’essi necessitano di untensioattivo anionico e un addolcitore. Tutti i composti però, hanno una cosa in comune: sonoirritanti per la pelle ma anche per le mucose, perché non solo rimuovono lo sporco ma anche tutti i nostri grassi protettivi della pelle e ovviamente del cuoio capelluto. I nostri grassi naturali(per esempio il sebo) sono utili a proteggerci dagli attacchi dei batteri, dei parassiti e dei funghi. Ecco spiegato perché, ad esempio, chi si lava molto i capelli ha più probabilità di chi non li lava spesso di ospitare parassiti come i pidocchi.

I composti generalmente più inseriti nei vari prodotti sono il “sodio lauril solfato” (SLS o SDS), il “sodio lauriletere solfato” (SLES) e “acido etilendiammino tetracetico” (EDTA), i quali, insieme a tutti gli altri, non sono solo nocivi per la nostra pelle e la nostra salute, ma anche per l’ambiente. Infatti sono composti che non si biodegradano oppure lo fanno, ma molto lentamente, perciò lo svuotamento di tali prodotti nell’acqua nuoce anche all’ecosistema marino. Questo nei pesci comporta ad esempio il degradamento dei grassi protettivi che li mantengono in vita.

Oggi però, ci sono molte persone che hanno scelto di non usare più questi prodotti dannosi, convertendosi totalmente all’ecobio. Questo perché non è così difficile come un tempo trovareprodotti naturali al 100%. Si trovano ormai in commercio in tutte le catene, grandi o piccole, di supermercati; basta solo saper cercare, perché spesso tali prodotti sono anche quelli più economici. Il passaggio all’ecobio è difficile, soprattutto per i capelli, perché la prima volta che si utilizza uno shampoo naturale dopo anni di siliconi, la chioma si rivela per quello che è veramente. Questo perché tutti i siliconi costruiscono una sorta di “maschera” facendo sembrare i nostri capelli sani, puliti e belli da vedere. Col tempo però, il passaggio regala soddisfazioni immense: capelli belli come quando eravamo bambini, pelle morbida che si sporca meno e non si irrita, e un sacco di altri vantaggi.

Se riuscissimo a convertirci totalmente all’ecobio il risultato sarebbe quello di avere un’ottima salute del nostro corpo e di respirare in un mondo sicuramente più pulito.

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Autore: webnetworknews

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