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[ TV ] Montalbano si trasferisce in Puglia? La Sicilia insorge, Crocetta in campo

Facebook Twitter Google + TV- Ha dichiarato di voler spostare il commissario Montalbano in Puglia. In pochi minuti ha coinvolto Andrea Camilleri e Michele Anzaldi, deputato Pd e segretario della commissione Vigilanza Rai. E nel giro di qualche ora ha vinto. Abilissimo, Carlo Degli Esposti, produttore della serie spacca Auditel tratta dai romanzi editi Sellerio: […]

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Ha dichiarato di voler spostare il commissario Montalbano in Puglia. In pochi minuti ha coinvolto Andrea Camilleri e Michele Anzaldi, deputato Pd e segretario della commissione Vigilanza Rai. E nel giro di qualche ora ha vinto. Abilissimo, Carlo Degli Esposti, produttore della serie spacca Auditel tratta dai romanzi editi Sellerio: ha ottenuto ciò che voleva dopo le primissime mosse ufficiali di rappresaglia. Nel giro di poche ore, la Regione Sicilia, che tanto ha ricavato in turismo grazie al poliziotto più amato dagli italiani, si è decisa a sostenere la serie.

Tutto comincia ieri mattina. Degli Esposti annuncia il trasloco. È perentorio: porterà il paesino immaginario di Vigata, ricostruito fra Scicli, Ragusa Ibla, Donnalucata, Punta Secca e il Pisciotto, a «Torre Canne, probabilmente anche a Otranto, non poi così paesaggisticamente diversi da Marina di Ragusa». Immediatamente interviene Anzaldi: «Sarebbe veramente singolare se una produzione di eccellenza del servizio pubblico, esportata in tutto il mondo, venisse taroccata, con una ambientazione diversa dalla Sicilia. È opportuno che la Rai chiarisca e intervenga».

Giunge poi il commento dello scrittore “padre” di Montalbano: «Sono d’accordo con Degli Esposti. La Regione siciliana ed i suoi governi in questi anni non hanno fatto niente per aiutare o coadiuvare la produzione. Malgrado l’indotto creato per il turismo dalle riprese cinematografiche, soprattutto nella parte sud orientale dell’Isola. I turisti arrivati dal resto d’Italia e dall’estero sulla Costa orientale si sono moltiplicati quando gli episodi di Montalbano sono andati in onda sulla Rai e negli altri Paesi come di recente in Gran Bretagna». Ci tiene a sottolineare: «Sia chiaro tutto questo non mi riguarda direttamente. Io non ho alcun interesse con la produzione di Degli Esposti ma quello che è giusto è giusto. E non nascondo che mi dispiaccia per la Sicilia che potrebbe perdere un appuntamento importante».

CONTRIBUTI
«Mai un contributo», insiste Degli Esposti, produttore di una delle serie più costose della Rai. Anche una delle più redditizie, per carità, un lavoro che riesce a fare ascolti vertiginosi anche alla X replica. Comunque costosa. Le riprese del giovane Montalbano con Michele Riondino sono già cominciate, «ma se le cose non cambiano ci trasferiamo tutti in Puglia» ribadisce il produttore. Ovvio che la Sicilia, assieme a Luca Zingaretti, sia protagonista dei film, come è ovvio che indispensabile sia il regista Alberto Sironi. Ma altrettanto ovvio è che la minaccia è risultata efficace.

Tanto che, dopo anni di richieste, la vittoria è giunta in poche ore. «Sono pronto al dialogo e al sostegno. Se qualcuno ha parlato con qualche burocrate non del mio gabinetto non so, ma il presidente della Regione sono io e sono disponibile» ha detto il Governatore della Sicilia Rosario Crocetta. A stretto giro lo segue presidente della Film Commission Ragusa, Gianni Molè. Quindi interviene l’assessore regionale al Turismo sport e spettacolo Michela Stancheris. E tutti i sindaci del ragusano. Difficile che Montalbano traslochi.

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Autore: webnetworknews

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