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Leonard Cohen, nuovo album in uscita per festeggiare gli 80 anni

Facebook Twitter Google + MUSICA-Quanto ai festeggiamenti privati ha fatto ricorso alla sua siderale ironia: «nella mia famiglia non si è mai offeso nessuno se dimentichiamo un compleanno», ha detto in una recente intervista. È già un fatto raro che un artista tra i più importanti della storia della musica d’autore pubblichi a 80 anni […]

MUSICA-Quanto ai festeggiamenti privati ha fatto ricorso alla sua siderale ironia: «nella mia famiglia non si è mai offeso nessuno se dimentichiamo un compleanno», ha detto in una recente intervista. È già un fatto raro che un artista tra i più importanti della storia della musica d’autore pubblichi a 80 anni un album (il 13mo) di questa intensità, un affresco musicalmente molto ricco della condizione umana di questo secolo, mentre da 10 anni è impegnato in una sorta di never ending tour fatto di concerti che sono puro incanto.

Ma a portare questa vicenda ancora più lontano dalle regole del quotidiano c’è la ragione che ha generato questo entusiasmante, lungo, ritorno. Prima del 2005 Leonard Cohen si era praticamente ritirato dalle scene: addirittura aveva trascorso anni in un monastero Zen fuori Los Angeles.

Una volta tornato alla vita sociale, aveva scoperto che la sua manager, Kelly Lynch, gli aveva di fatto svuotato il conto in banca, fondi pensione compresi. Così, per un banalissimo bisogno di denaro, Leonard Cohen era stato costretto a tornare in tournèe.

Eppure quel forzato ritorno sul palco invece è diventato il motore per una nuova carriera: lui sempre elegantissimo, con l’inseparabile Borsalino, non solo continua a girare il mondo illuminando il pubblico con la forza di canzoni che sono uno dei massimi punti di contatto tra la grande canzone e l’alta letteratura, ma ha perfino trovato nuovi stimoli creativi, portando la sua inconfondibile voce verso registri sconosciuti.

Sono nove le canzoni di «Popular Problems», si parla di stragi, di guerra, di Katrina e dell’11 settembre, di un’umanità prigioniera di un senso di paura e sconfitta e schiacciata da un senso di minaccia. Colpisce che a produrlo sia stato Pat Leonard, che ha lavorato con Madonna. Lo splendore delle sue opere musicali, fa spesso dimenticare che sono in molti a sostenere che Leonard Cohen occuperebbe un posto nella storia anche solo per la sua produzione letteraria (in Canada, dove è nato ed è tornato a vivere i suoi libri sono best seller e hanno vinto tutti i più importanti riconoscimenti).

Una profondità di scrittura che è una delle qualità più evidenti delle sue canzoni come dimostra «Leonard Cohen. Hallelujah. Testi commentati», un libro di Roberto Caselli pubblicato da poco da Arcana che analizza con rigore le mille connessioni del Cohen songwriter. Il quale nel frattempo, ha annunciato che sta lavorando a un nuovo album.

Così, mentre descrive una realtà umana immersa in un incubo degno delle più tetre narrazioni distopiche, Leonard Cohen con la sua vicenda straordinaria dimostra che una saggezza da illuminato può farti riscoprire a 80 anni il gusto di fare musica e concerti. E ti regala il lusso di poterti permettere di dimenticarti di festeggiare i compleanni.

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Autore: webnetworknews

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