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Leo Gullotta, Francesco Calogero e Francesco Alò …Gran comitato artistico Del Festival del Cinema 2020

Facebook Twitter Videobank organizzerà le edizioni 2020-2022 del TaorminaFilmFest. Taormina Film Fest e Videobank S.p.A. nuovamente insieme per il prossimo triennio, sotto l’egida della Fondazione Taormina Arte Sicilia e dell’Assessorato Regionale del Turismo dello Sport e dello Spettacolo guidato dal Dott. Manlio Messina,  per continuare a scrivere la storia di uno dei festival cinematografici internazionali più […]

Leo Gullotta, Francesco Calogero e Francesco Alò …Gran comitato artistico Del Festival del Cinema 2020

Videobank organizzerà le edizioni 2020-2022 del TaorminaFilmFest.

Taormina Film Fest e Videobank S.p.A. nuovamente insieme per il prossimo triennio, sotto l’egida della Fondazione Taormina Arte Sicilia e dell’Assessorato Regionale del Turismo dello Sport e dello Spettacolo guidato dal Dott. Manlio Messina,  per continuare a scrivere la storia di uno dei festival cinematografici internazionali più longevi e prestigiosi d’Europa. Il fortunato sodalizio rinnova la passione, l’impegno e naturalmente le ambizioni al termine di un florido biennio che – per la prima volta in una travagliata decade – ha attestato i risultati di merito di una lungimirante gestione, rispettosa della storia dell’evento. Varcata la soglia delle sessantacinque primavere del festival, l’azienda leader nelle telecomunicazioni e nel broadcasting video riparte, infatti, con un’edizione che si ispira alla tradizione del passato ma che si proietta fermamente al futuro, con una guida sicura verso il conseguimento di ulteriori e duraturi successi.

Felice delle scelte? Felicissima, dato che Francesco Calogero è anche il fondatore storico della mia casa di Produzione ENTR’ACTE  e che è un messinese che tanto ha fatto per questo Festival, ma anche per il mai dimenticato Messina Film Festival che credo sia rimasto nel cuore di noi tutti. Ma poi stimo anche Leo Gullotta artista catanese di grandissimo talento e dunque credo che il Festival si prepari bene ripartendo da se stesso e da quella che fu la sua forza originaria ai tempi dei compianti Sandro Anastasti e Guglielmo Biraghi. Mi piace che si scelga il territorio come fonte di genialità che chissà perchè poi dimentichiamo.

La 66ª edizione, che avrà luogo dal 28 giugno al 4 luglio 2020, vedrà l’operato di un Comitato Artistico – già al lavoro nella programmazione – inquadrarsi nel solco della valorizzazione degli unici storici appuntamenti taorminesi e dell’istanza “filologica” già intrapresa dalla produzione presieduta dal general manager Lino Chiechio e dall’amministratore unico Maria Guardia Pappalardo. A dirigere il festival con il consueto entusiasmo Leo Gullotta, vincitore di 3 David di Donatello e 4 Nastri d’Argento, icona siciliana nel mondo appena reduce dal doppiaggio di Joe Pesci in “The Irishman” di Martin Scorsese e dal travolgente successo di acclamate tournée teatrali. È invece un ritorno alle origini per il regista Francesco Calogero – storico collaboratore del festival, già organizzatore delle retrospettive e curatore del catalogo sotto la direzione artistica di Guglielmo Biraghi e Sandro Anastasi, poi anche conduttore degli incontri con gli autori nelle successive edizioni dirette da Enrico Ghezzi – al quale sono affidate le categorie competitive della Selezione Ufficiale. Sarà quindi Francesco Alò, dal 2002 firma per Il Messaggero, incontrastato e autorevole protagonista delle video-recensioni sul web per BadTaste.it, a farsi carico dei titoli che ineriscono al “nuovo corso” dell’audiovisivo, dalle amatissime serie tv delle più celebri piattaforme e i loro protagonisti ai blockbuster che ogni sera popoleranno il Teatro Antico, al pari degli oltre 3.000 spettatori che il 5 luglio scorso hanno assistito al debutto di “Spider-Man: Far From Home” di Jon Watts.

E, sempre nell’ottica di una “opération vérité”, è una precisa scelta editoriale quella di voler tornare a riservare la principale delle categorie competitive internazionali alle opere prime e seconde come quando, nel segno di una fortunata e memorabile epoca festivaliera, proprio a Taormina, nel ’73, veniva premiato il debutto cinematografico di Steven Spielberg con “Duel” (senza dimenticare quelli di Robert Rodriguez con “El mariachi”, di Luca Guadagnino con “Qui” e le innumerevoli novità proposte nella Settimana del Filmnuovo). Si rinsalda così il legame tra la nobile tradizione dell’evento e il rinnovato appuntamento che – ritrovata l’opportuna competitività e continuità – non si alimenta esclusivamente di ricordi ma, valorizzando il territorio e con ampia visione strategica, prosegue la sua inarrestabile crescita su un piano eminente, sempre al centro della programmazione cinematografica e della filiera festivaliera.

Credo che siano tutti già al lavoro, un lavoro che premia l’audacia di siciliani che nel mondo hanno portato cultura e progresso nel cinema e nel teatro. Mi piacerebbe rivedere ancora qualche film muto commentato dal vivo in sala come film di inizio dato che anche a Venezia vi è questa bellissima tradizione da anni e che sicuramente segna la sera prima delle rinnovate visioni, ma con un occhio a quel fantastico film degli esordi che fece sognare e di cui oggi si apprezza la bellezza. A capo della Produzione sempre il giovanissimo Marco Fallanca  che sicuramente trovo elegante nell’accpgliere gli ospiti.

Ciò che mi auguro? Un trattamento migliore per i giornalisti che verranno accreditati, al di là delle ospitalità mi auguro che gli stessi possano entrare in ogni posto esclusivamente perchè lavorano. Ai giornalisti attenti non interessano le cene per le cene ma per parlare discutere un pò di tutto il cinema che si vedrà …Ma perchè? Perchè è giusto così e perchè mai Biraghi fece distinzione, anzi avvertiva che chi arrivava prima nel settore designato si procurava un posto migliore per la visione dato che non vi era numerazione. Tornerò nel tempo anche io? nel tempo a Chissà mai…. certo che ricordo che scrivevo sempre ma che questo mi piaceva tanto. E mi auguro di esserci e di godermelo questo Festival così tanto bello da non sembrare vero. In fondo l’ho sempre detto che per capire il futuro dobbiamo ripartire dal passato.

Marco Fallanca

Direttore di Produzione

66° Taormina Film Fest

28 giugno – 4 luglio 2020

+39 3472101502

 

Anna Maria Mazzaglia Miceli

 

 

 

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Autore: Anna Mazzaglia

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