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Fiat 500X, arrivano nuove immagini è già conto alla rovescia per il lancio

Facebook Twitter Google + L’atteso mini suv sarà presentato ai primi di ottobre al salone di Parigi. contribuirà a riposizionare il marchio Fiat verso l’alto anche grazie alla nuova fabbrica gioiello di Melfi   TORINO – La Fiat 500X, l’atteso mini-suv del Lingotto gemello della Jeep Renegade, sarà presentato ufficialmente al salone di Parigi il […]

L’atteso mini suv sarà presentato ai primi di ottobre
al salone di Parigi. contribuirà a riposizionare il marchio Fiat
verso l’alto anche grazie alla nuova fabbrica gioiello di Melfi

 

TORINO – La Fiat 500X, l’atteso mini-suv del Lingotto gemello della Jeep Renegade, sarà presentato ufficialmente al salone di Parigi il 2 ottobre. Fiat giorno dopo giorno continua a svelarne dettagli come nel nuovo breve video appena messo in circolazione nel quale si riconosce il frontale dell’auto e le fanalerie. Dell’auto, che sarà costruita a Melfi, in Basilicata, sulla stessa linea della Renegade che ha affiancato la catena di montaggio della Punto, si sa quasi tutto. Si rivolgerà ad un pubblico totalmente diverso da quello della Renegade che pure ha la stessa meccanica e la stessa piattaforma della 500L. Lungo circa 420 cm e piuttosto alto (quasi 170 cm) il nuovo mini suv “made in Italy” avrà uno stile più glamour e dinamico, con il lunotto assai inclinato e interni piuttosto raffinati.

Al Lingotto e a Melfi dove circolano i primi esemplari delle pre-serie denifiscono la 500X, non senza orgoglio ma sicuramente senza complessi d’inferiorità: “Semplicemente bellissima”. La “X” del resto è destinata a far fare un altro salto alla Fiat nella sua “cinquecentizzazione”. Una brutta parola che il marketing Fiat usa per definire il riposizionamento del marchio in una fascia medio alta del mercato dell’auto sfruttando il fascino e l’efficacia di un marchio celebre come quello della mitica “500”.

La 500X , assieme alla Renegade, costituisce anche un grande passo avanti sul piano della qualità produttiva di Fiat. La fabbrica di Melfi è stata completamente ristrutturata con un investimento di un miliardo. Sono arrivati 600 robot e un sistema metrologico di controlli in grado di “passare al setaccio” un’intera scocca in meno di un’ora per verificare eventuali scostamenti millimetrici dal progetto e ritarare i computer.

Rivoluzionata anche la catena di montaggio poiché gli operai lavorano con i computer disposti in ogni stazione di montaggio sui quali non solo firmano le loro operazioni ma propongono anche soluzioni e miglioramenti ai mille problemi che nascono in fase di montaggio. Gli operai capi-squadra (team leader, uno ogni sei operai) non lavorano sulla linea ma governano la loro squadra, concedono permessi e intervengono per controllare la qualità del prodotto e del processo di lavorazione che deve essere veloce ma non faticoso. Veri e propri micro-manager che producono qualità e produttività dal basso. Una nuova sfida per la Fiat Chrysler italo-americana di Sergio Marchionne.

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Autore: webnetworknews

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