Cinema
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E LA BELLA FAVOLA DI TAORMINA FILM FEST 63 RICOMINCIA ….PER FORTUNA DALLA SICILIA

Facebook Twitter Google +   Ci dispiace doverlo ammettere…. Videobank ha detto definitivamente addio, per quest’anno, all’organizzazione del Taormina Film Fest. La decisione giunge dopo la sentenza del Tar di Catania che ha annullato la gara d’appalto. La società ha reso noto di avere anche “annullato definitivamente tutti gli accordi riguardanti ospiti e proiezioni”. Videobank […]

 

Ci dispiace doverlo ammettere…. Videobank ha detto definitivamente addio, per quest’anno, all’organizzazione del Taormina Film Fest. La decisione giunge dopo la sentenza del Tar di Catania che ha annullato la gara d’appalto. La società ha reso noto di avere anche “annullato definitivamente tutti gli accordi riguardanti ospiti e proiezioni”. Videobank comunica che ha dovuto ‘liberare‘ dagli impegni presi Russell Crowe che aveva accettato di svolgere il ruolo di presidente della giuria del festival, rimanendo a Taormina per tutta la durata della rassegna cinematografica. Ha dovuto disdire gli accordi già definiti con Al Pacino, Francis Ford Coppola, Tim Roth, Price Bosnan, Tim Robbins, Matthew Modine. Senza contare la larga e non meno importante rappresentanza del cinema italiano. Annullati anche gli accordi con le case di produzione per le proiezioni delle prime al Teatro Antico. Il regista Francis Ford Coppola che si sarebbe detto pronto a organizzare a Taormina, nei giorni del festival, il ricordo dei 45 anni de ‘Il Padrino’, avrebbe dovuto trasferire al Radio City Music hall di New York questa bellissima ricorrenza e noi siciliani avremmo dovuto continuare a perdere…. perdiamo il Parco di Taormina ridotto a un lazzaretto…perdiamo il Casinò, che potrebbe riaprirsi domani, poiche’ la mia amica Guarnaschelli ha tutte le carte in regola per poterlo fare, insomma perdiamo ricchezza ed economia.

Ma l’ho detto e ripetuto tante volte perché i politici non si dimettono? Perchè almeno non fanno una azione dimostrativa, mi sono chiesta in questi giorni, ma davvero era tutta e solo colpa della Regione Sicilia? Perchè, mi chiedevo, non abbandonano le vecchie polverose sedie se non sono neppure in grado di prevedere la salvezza e messa in sicurezza del Palacongressi. Ma sapete qual’è il bello di tutto questo? Che se una giornalista obiettiva e consapevole come me, insorge…… la Cultura imperante sosterrebbe che è rancorosa….e verso chi o cosa? Io non sono Videobank, io non sono una società interessata a nulla, io non sono una che prende soldi da qualcuno…io sono una che sta su un territorio e che assiste impotente, da anni, alla distruzione dello stesso da certa politica che si definisce AVANZATA o peggio IL NUOVO CHE AVANZA. Io assisto non impassibile, alla morte della mia Italia decretata dalla BCE….Io non ho voluto l’euro e non è stato fatto un referendum per chiedermi se lo volevo. Io aborro il signoraggio bancario.

Dato per certo tutto questo, da anni non sopportavo piu’ la gestione di Agnus Dei. E rispondo anche a Claudio Masenza che polemizza sui social dicendo di essere stato presente a ben due manifestazioni del Taormina Film Fest e di aver trovato ospiti internazionali, film fantastici, etc etc… Mi chiedo se io e Claudio Masenza siamo stati nello stesso posto. Forse eravamo ambedue a Taormina, ma io non l’ho mai visto in una sala dove si svolgeva il concorso dei film siciliani (eh gia’ perche’ magari Lui stava al cocktail del Timeo…dove….. lo devo scrivere? Entravano solo gli amici di Tiziana Rocca), non l’ho mai visto nei pomeriggi dei film proiettati al Palacongressi dove, in verità, c’era il deserto più quattro giornalisti: Io, Beppe Manno, Eliana Lo Castro Napoli e Maria Lombardo. Forse sicuramente la sera al Teatro Greco eravamo in tanti ed io stavo appollaiata da qualche parte e certo mi sarò persa la presenza di tutti, ma poiché avevo tempo….. andavo con calma al Teatro Greco e cioè alle 21,00 ebbene spesso aspettavo sino alle 22,00 perché comparisse Tiziana Rocca (assorbendomi anche il chiacchierio di alcuni giornalisti che giuravano non sarebbero più tornati a Taormina e la frenesia del pubblico pagante che voleva vedere il film)…ebbene iniziavano prima gli spot che sembravano non avere mai fine e poi le premiazioni…devo dire che non mi ricordo quale anno, ma credo che sul nostro palcoscenico incantato la Manager si sia fatta premiare, annunciando anche che aveva preso qualche ufficio stampa degli sponsor. Poi finalmente il film…Ma chi lo vedeva oltre me ed il pubblico pagante? Perchè tutti gli altri ospiti, rumoreggiando per circa mezz’ora ed infastidendo andavano alle feste organizzate o alle cene preparate nei vari accoglienti hotel di Taormina o nei buonissimi ristoranti. E questo me lo chiamate un Festival del CINEMA? Inoltre non ho mai visto Masenza presente alle convention della Film Commission Sicilia e neppure nelle sedi del Coordinamento Festival in Sicilia che per noi siciliani è un momento di incontro topico. Voglio dire che a Venezia chi presenta un film resta in Sala, che non ho assistito alla visione di spot, che spesso invadevano lo schermo per più di mezz’ora, che gli artisti li vedo e gli parlo, che esiste un bellissimo posto dedicato ai produttori dove ci incontriamo e parliamo dei progetti di cinema. Si esistono le feste ma “non rompono i c…a nessuno” chi ci vuole andare va, ma se entri in una sala cinematografica fai silenzio: COMANDA IL CINEMA. Perciò non ci chiediamo perché ci siamo rotti della gestione Agnus Dei. Inoltre se vai in un posto devi valorizzarlo…il cinema deve andare per le strade, non deve essere come qualcosa che non appartiene alla città, perché gli ospiti di un Festival sono della città che li ospita e non patrimonio privato di chi organizza il Festival. Altra ed ultima cosa : rispettare il posto dove sei, i giornalisti siciliani sono stati fatti tutti fuori, siamo rimasti in pochi a Taormina, sopportando la scortesia della Signora, i fotografi scappati…i produttori inesistenti (non esiste il pass dedicato a loro) ma ci si rende conto del danno procurato alla Sicilia che di cinema ha solo che da far scuola?

E torniamo alla vicenda: “Il rammarico di Videobank – si legge in una nota della società – è certamente grande: la Sicilia tutta, oltre che Taormina, ha perso, infatti, una possibilità di promozione con una danno di immagine che difficilmente sarà recuperabile”. Videobank, osserva la società, “si è vista costretta a sciogliere tutti i contratti già siglati con gli sponsor, che ha rigraziato con i direttori artistici. La società siciliana di eccellenza parla di “mesi e mesi di lavoro, di entusiasmo e di impegni buttati letteralmente al vento”. Intanto l’Agnus Dei, di fatto, avrebbe avuto la meglio, dopo anni di appestamento… avrebbe raggiunto lo scopo di non far nulla e di non far fare nulla a nessuno. E poi mi si dice…l’interesse privato!!!!! Forse qualcuno non si e’ accorto che da anni Taormina è stata spogliata non solo del Festival ma anche di una cosa importantissima che si chiama ELEGANZA…e non parlo di vestiti alla moda ma di CINEMA con la A maiuscola e di una vera organizzazione non affidata a bamboccetti emersi dai web. Noi non abbiamo bisogno di una comunicazione FINTA, il Festival è presenze, giornalisti veri, testate, produttori cui il Festival da la possibilità di vedersi, parlarsi, scambiarsi idee su futuri progetti di cinema, poiché il cinema è economia ed è la NOSTRA ECONOMIA DEL FUTURO.

E me la chiamate Legge? ll Tar di Catania ribalta tutto e mette seriamente in discussione lo svolgimento della prossima edizione del Taormina Film Festival in programma dal 9 al 17 giugno. Il tribunale ha accolto sia il ricorso principale di Agnus Dei che quello incidentale di Videobank ma, in sostanza, a seguito del dispositivo decreta l’esclusione di entrambi i contendenti e si indica alla stazione appaltante, ovvero TaoArte, di «rinnovare la procedura». L’obbligo cioè sarebbe quello di rifare nuovamente la gara: e a questo punto, a due mesi dal festival, come sarebbe stato possibile far svolgere l’evento? E chi lo avrebbe potuto organizzare? Il verdetto del Tar è, a mio avviso, non solo ingiusto, ma incurante ed inconsapevole delle conseguenze.

L’esclusione di Agnus Dei. «In relazione a tale motivo, la Sezione ha osservato che la ricorrente non ha presentato una vera e propria offerta, con indicazione del semplice corrispettivo da versare in favore del Comitato Taormina Arte, ma ha prodotto un articolato piano economico-finanziario – che andava presentato in sede di offerta tecnica – relativo a tutti i costi da sostenere e alle relative fonti di finanziamento.

Ne e’ conseguita la legittimità dell’esclusione disposta dalla commissione di gara nei confronti della Agnus Dei.

L’esclusione di Videobank. «Quanto al secondo motivo di gravame, non può condividersi l’eccezione di genericità sollevata dal Comitato Taormina Arte e dalla controinteressata, in quanto la ricorrente, nel sollevare la doglianza, non poteva far altro che affermare il difetto in capo all’aggiudicataria del requisito dell’esperienza almeno biennale in materia di organizzazione e gestione di attività ed eventi di rilievo ed importanza assimilabili a quello oggetto della procedura”. E qui il TAR toppa gravemente, poiché la compatibilità nella organizzazione di eventi è per parametri generici e non specifici. Il curriculum, pur di rilievo, di Videobank s.p.a. nella produzione televisiva non attesterebbe il menzionato requisito dell’esperienza biennale in materia di organizzazione e gestione di attività ed eventi (non meramente televisivi) assimilabili a quello oggetto della procedura? E’ uno scivolone del TAR che non sa neppure cosa abbia fatto Videobank in concreto. Il TAR se ne lava le mani concludendo per “E’ TUTTO DA RIFARE”

Ma si direbbe il diavolo fa le pentole ma non i coperchi….Insorge fortemente Taormina Arte ed, al volo, e si organizza in maniera autonoma….mi dispiace non vinceranno i detrattori e gli speculatori…Se si fosse minimamente pensato che i siciliani si arrendessero e la dessero vinta…evidentemente qualcuno ha fatto male i suoi conti.

Il Comitato che, per anni e senza un centesimo, ha resistito fermo nel difendere un Festival ed un territorio ed in accordo con la Regione Siciliana ha decretato che il Festival si farà

Si terrà dal 6 al 9 luglio prossimo la 63esima edizione di Taormina Film Festival. Questo è quanto si è deciso ieri (4 maggio) nel corso di una riunione a Palermo presso l’Assessorato Turismo, Comunicazione, Sport e Spettacolo Regione Siciliana durante la quale, oltre la definizione delle date, si è deciso la composizione del gruppo di lavoro organizzativo, coordinato da Ninni Panzera, segretario generale di Taormina Arte. Il gruppo sarà composto da Sino Caracappa, in rappresentanza del coordinamento dei Festival siciliani, Paolo Signorelli, presidente regionale dell’Anec, (Associazione nazionale esercenti cinematografici) e avrà il supporto di Sicilia Film Commission. Sono stati inoltre avviati i contatti con l’associazione Autori cinematografici e dei produttori, la Cineteca nazionale e l’associazione dei documentaristi italiani. “La manifestazione avrà come punto di riferimento il Palazzo dei Congressi – ha dichiarato il sindaco Eligio Giardina, Presidente del Comitato Taormina Arte – e l‘8 luglio si terrà una Notte Bianca del Cinema. Sarà un’edizione di transizione curata direttamente in house da Taormina Arte”. Una maratona di cinema nazionale ma anche internazionale che punta anche a un concorso.

Sarà un successo? Senza dubbio! la Sicilia vince, con una forte volontà di non arrendersi con la determinazione e consapevolezza della preparazione, con la voglia di fare come e comunque e di non perdere un appuntamento cui personalmente tengo molto. Adesso respiro un po’ meglio e mi sento incoraggiata….questo sole quasi estivo mi piace….e penso alla vita, alle battaglie …alle sudate scale …e carte quelle scritte e quelle da scrivere ma io ho gli anni del Festival ….senza il quale mi sarebbe sembrato un po’ di morire. Invece mi rigenero rinasco ed ho ancora la possibilità di sognare una terra migliore.

Anna Maria Mazzaglia Miceli

 

 

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Autore: webnetworknews

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