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Brigitte Bardot, il mito compie 80 anni: «Ho dato la mia bellezza agli uomini ora do la mia saggezza agli animali»

Facebook Twitter Google + CINEMA- In una lettera aperta al presidente, Francois Hollande, chiede l’abolizione della macellazione rituale e la chiusura dei mattatoi per cavalli. «Sarebbe giusto concedermi queste due richieste dopo tanti anni di suppliche e d’attesa – ha scritto B.B. nella sua nota pubblicata dai quotidiani Le Figaro e Le Parisien – Se […]

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In una lettera aperta al presidente, Francois Hollande, chiede l’abolizione della macellazione rituale e la chiusura dei mattatoi per cavalli. «Sarebbe giusto concedermi queste due richieste dopo tanti anni di suppliche e d’attesa – ha scritto B.B. nella sua nota pubblicata dai quotidiani Le Figaro e Le Parisien – Se non le otterrò prima di morire dovrò dedurre che ho fallito la mia vita». E ha concluso: «Queste sono le mie ultime volontà».

La Bardot vuole che tutti gli animali, prima di essere macellati secondo i riti halal o kasher, vengano storditi. Inoltre chiede una legge affinchè il cavallo sia considerato un animale da compagnia e non da reddito, evitando così il macello. «Non demordo mai, sono come un pitbull, tenace – ha proseguito l’ex attrice che negli anni ’70 iniziò a posare nuda per fermare la strage di cuccioli di foca in Alaska – Da 40 anni non ho mai ottenuto nulla d’importante. Piccole cose senza grande importanza perchè gli animali vengono sempre trattati in modo abominevole nel mondo e in Francia».

E ancora: «Per quanto possa sembrare assurdo Hollande è l’unico presidente che abbia sempre rispettato le cose che gli ho chiesto», ha detto B.B. che nel 2012 chiamò a votare per Marine Le Pen, la leader del Front National, «la sola ad avere denunciato lo scandalo della carne halal». Bella e ribelle, il mito Brigitte Bardot nacque con “Et Dieu… crea la femme”, film scandalo nella Francia del 1956 di Roger Vadim in cui balla scalza un sensuale mambo.

Ne seguirono una cinquantina tra cui “Il disprezzo” di Jean-Luc Godard, “La ragazza del peccato” di Claude Autant-Lara, “La verità” di Henri-Georges Clouzot, “Vita privata” di Louis Malle. Tra i suoi rimpianti, non aver girato con Fellini e Bergman. Fu la musa di grandi artisti come Andy Warhol e Richard Avedon.

Eletta “Marianna” di Francia, il suo stile dettò mode e tendenze. Fu la sola donna dell’epoca nel 1967 a essere ricevuta in pantaloni all’Eliseo dal generale Charles-de-Gaulle. La sua vita sentimentale fu movimentata tra numerosi flirt, tra cui Jean-Louis Trintignant, Serge Gainsbourg e Jimi Hendrix, e quattro matrimoni (Roger Vadim, l’attore Jacques Charrier, da cui ha avuto il suo unico figlio, Nicolas-Jacques Charrier, il ricco playboy tedesco Gunter Sachs e il politico di estrema destra Bernard d’Ormale).

Nel 1973, B.B. lasciò definitivamente il cinema, per dedicarsi alla sua fondazione in difesa degli animali, vicino a Saint Tropez. «Ho dato la mia giovinezza e la mia bellezza agli uomini – ha spiegato in una delle ormai rare interviste e apparizioni in pubblico – riservo ora la mia saggezza e la mia esperienza, il meglio di me stessa, agli animali».

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Autore: webnetworknews

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